Convention 2026 e Stati Generali AIS. Lavori e incontri in collaborazione con AIS Puglia
AIS è la più importante realtà italiana dedicata alla diffusione della cultura del vino.
FOOD & WINEVIAGGI
Clara Mennella
6/12/20266 min read
Si è svolta a Bari dal 5 al 7 giugno la Convention Nazionale di Ais l’Associazione Italiana Sommelier nata nel 1965 e che conta oggi circa 45.000 associati, 146 delegazioni distribuite sul territorio e oltre 2.000 appuntamenti formativi organizzati ogni anno in Italia e all’estero. AIS promuove la conoscenza del vino attraverso corsi, master, seminari e attività di approfondimento dedicate alla degustazione, al servizio e alla comunicazione enologica.
L’appuntamento 2026 si è svolto negli spazi del The Nicolaus Hotel ed ha riunito in un unico format gli Stati Generali e la Convention Nazionale dell’Associazione, abbracciando anche alcuni dei luoghi più suggestivi tra Bari, la Valle d’Itria e Alberobello con la Cantina Museo Albea, che hanno accolto rappresentanti associativi, delegazioni territoriali, docenti, produttori e istituzioni, con momenti di valorizzazione del territorio pugliese.


Tre giorni di incontri, riflessioni e confronto per immaginare il futuro del vino italiano con, al centro del dibattito, il concetto di “fare sistema”, considerato oggi uno strumento indispensabile per affrontare le trasformazioni del mercato, l’evoluzione dei consumi e le nuove sensibilità delle giovani generazioni. Nella sua relazione programmatica, il Presidente di AIS Italia Sandro Camilli ha ribadito il ruolo dell’associazione come punto di incontro tra filiera produttiva, istituzioni, scuole e territori: “Per garantire la solidità del comparto occorre generare valore con un raccordo etico tra chi produce, governa, vive i luoghi e forma. L’AIS agisce qui. Attraverso la guida, i corsi e gli eventi diamo voce alle eccellenze e costruiamo una rete di ambasciatori; con le borse di studio per le scuole ne ribadiamo il valore educativo e sociale. Divulgare questa visione eleva la percezione del vino e ne promuove un consumo culturale, garanzia per il futuro del mercato. Questa è la cerniera di cui ha bisogno il Sistema Paese.”
La giornata inaugurale degli Stati Generali ha visto i responsabili delle diverse aree operative AIS confrontarsi sulle opportunità e sulle criticità che attendono il settore, arricchiti dal contributo scientifico del Professor Vincenzo Russo dell’Università IULM. Dall’analisi è emerso un messaggio chiaro: il vino non è in crisi, ma sta cambiando modalità, occasioni e linguaggi di consumo. Una trasformazione che richiede una comunicazione più contemporanea e vicina ai nuovi pubblici.




La Convention Nazionale del 6 giugno, moderata dal giornalista RAI Gianluca Semprini, ha approfondito il valore del lavoro di squadra e dell’integrazione tra competenze, territori e filiera. Nel centenario della nascita di Luigi Veronelli, il confronto ha riportato al centro il vino come espressione culturale e identitaria. Tra gli ospiti, Dominga Cotarella, Amministratore Delegato Famiglia Cotarella e Presidente Terranostra e Campagna Amica, che ha evidenziato il ruolo strategico dell’alleanza tra vino, agricoltura e turismo. Sul palco anche l’ex Commissario Tecnico della Nazionale Roberto Donadoni, che ha condiviso la propria esperienza sul valore della squadra nella costruzione di risultati duraturi.
L’incontro si è svolto in un momento particolarmente significativo per il comparto vitivinicolo nazionale. Questi i numeri raccolti da ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare):
14 miliardi di euro (pari al 10% dell’intero comparto agroalimentare) il fatturato del vino italiano nel 2025
241 mila le imprese viticole
oltre 681 mila gli ettari coltivati a vite
quasi 29 mila le aziende vinificatrici
44,4 i milioni di ettolitri che portano l’Italia in cima alla produzione mondiale
quasi 21 milioni gli ettolitri esportati
523 i riconoscimenti DOP e IGP
Una leadership solida e riconosciuta a livello internazionale.




Uno dei momenti più significativi è stato la consegna delle cinque borse di studio da 2.500 euro promosse da AIS nell’ambito della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio. I riconoscimenti sono stati assegnati, tra gli altri, all’I.I.S.S. “Basile-Caramia-Gigante di Locorotondo, all’IPSSAR “Santa Marta” di Pesaro e all’ITET “Enrico De Nicola” di San Giovanni La Punta per progetti dedicati a vigne e uliveti urbani, interpretati come strumenti di inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione territoriale.
Con l’appuntamento di Bari, AIS rinnova il proprio impegno nel creare connessioni concrete tra associazione, scuole, produttori, professionisti e comunità locali, trasformando le sfide del cambiamento in un’opportunità di crescita culturale, educativa e territoriale per l’intero sistema vino italiano.
www.aisitalia.it
Si è svolta a Bari dal 5 al 7 giugno la Convention Nazionale di Ais l’Associazione Italiana Sommelier nata nel 1965 e che conta oggi circa 45.000 associati, 146 delegazioni distribuite sul territorio e oltre 2.000 appuntamenti formativi organizzati ogni anno in Italia e all’estero. AIS promuove la conoscenza del vino attraverso corsi, master, seminari e attività di approfondimento dedicate alla degustazione, al servizio e alla comunicazione enologica.
L’appuntamento 2026 si è svolto negli spazi del The Nicolaus Hotel ed ha riunito in un unico format gli Stati Generali e la Convention Nazionale dell’Associazione, abbracciando anche alcuni dei luoghi più suggestivi tra Bari, la Valle d’Itria e Alberobello con la Cantina Museo Albea, che hanno accolto rappresentanti associativi, delegazioni territoriali, docenti, produttori e istituzioni, con momenti di valorizzazione del territorio pugliese.


Tre giorni di incontri, riflessioni e confronto per immaginare il futuro del vino italiano con, al centro del dibattito, il concetto di “fare sistema”, considerato oggi uno strumento indispensabile per affrontare le trasformazioni del mercato, l’evoluzione dei consumi e le nuove sensibilità delle giovani generazioni. Nella sua relazione programmatica, il Presidente di AIS Italia Sandro Camilli ha ribadito il ruolo dell’associazione come punto di incontro tra filiera produttiva, istituzioni, scuole e territori: “Per garantire la solidità del comparto occorre generare valore con un raccordo etico tra chi produce, governa, vive i luoghi e forma. L’AIS agisce qui. Attraverso la guida, i corsi e gli eventi diamo voce alle eccellenze e costruiamo una rete di ambasciatori; con le borse di studio per le scuole ne ribadiamo il valore educativo e sociale. Divulgare questa visione eleva la percezione del vino e ne promuove un consumo culturale, garanzia per il futuro del mercato. Questa è la cerniera di cui ha bisogno il Sistema Paese.”
La giornata inaugurale degli Stati Generali ha visto i responsabili delle diverse aree operative AIS confrontarsi sulle opportunità e sulle criticità che attendono il settore, arricchiti dal contributo scientifico del Professor Vincenzo Russo dell’Università IULM. Dall’analisi è emerso un messaggio chiaro: il vino non è in crisi, ma sta cambiando modalità, occasioni e linguaggi di consumo. Una trasformazione che richiede una comunicazione più contemporanea e vicina ai nuovi pubblici.




La Convention Nazionale del 6 giugno, moderata dal giornalista RAI Gianluca Semprini, ha approfondito il valore del lavoro di squadra e dell’integrazione tra competenze, territori e filiera. Nel centenario della nascita di Luigi Veronelli, il confronto ha riportato al centro il vino come espressione culturale e identitaria. Tra gli ospiti, Dominga Cotarella, Amministratore Delegato Famiglia Cotarella e Presidente Terranostra e Campagna Amica, che ha evidenziato il ruolo strategico dell’alleanza tra vino, agricoltura e turismo. Sul palco anche l’ex Commissario Tecnico della Nazionale Roberto Donadoni, che ha condiviso la propria esperienza sul valore della squadra nella costruzione di risultati duraturi.
L’incontro si è svolto in un momento particolarmente significativo per il comparto vitivinicolo nazionale. Questi i numeri raccolti da ISMEA (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare):
14 miliardi di euro (pari al 10% dell’intero comparto agroalimentare) il fatturato del vino italiano nel 2025
241 mila le imprese viticole
oltre 681 mila gli ettari coltivati a vite
quasi 29 mila le aziende vinificatrici
44,4 i milioni di ettolitri che portano l’Italia in cima alla produzione mondiale
quasi 21 milioni gli ettolitri esportati
523 i riconoscimenti DOP e IGP
Una leadership solida e riconosciuta a livello internazionale.




I riconoscimenti sono stati assegnati, tra gli altri, all’I.I.S.S. “Basile-Caramia-Gigante di Locorotondo, all’IPSSAR “Santa Marta” di Pesaro e all’ITET “Enrico De Nicola” di San Giovanni La Punta per progetti dedicati a vigne e uliveti urbani, interpretati come strumenti di inclusione sociale, sostenibilità e rigenerazione territoriale.
Con l’appuntamento di Bari, AIS rinnova il proprio impegno nel creare connessioni concrete tra associazione, scuole, produttori, professionisti e comunità locali, trasformando le sfide del cambiamento in un’opportunità di crescita culturale, educativa e territoriale per l’intero sistema vino italiano.
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Uno dei momenti più significativi è stato la consegna delle cinque borse di studio da 2.500 euro promosse da AIS nell’ambito della Giornata Nazionale della Cultura del Vino e dell’Olio.
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