A gennaio Novara festeggia il Patrono anche con un dolce dedicato

Dall’11 gennaio e per tutto il mese, Pasticceria Caldarola propone il suo Dolce di San Gaudenzio: un panettoncino artigianale con marron glacés, cioccolato e nocciole, ispirato alla festa patronale e all’anima invernale della città.

FOOD & WINE

Clara Mennella

1/11/20263 min read

Vista panoramica di Novara con la Cupola di San Gaudenzio simbolo della città
Vista panoramica di Novara con la Cupola di San Gaudenzio simbolo della città

A Novara le Feste non si concludono con l’Epifania, anzi! Qui gennaio è il mese più importante dell’anno perché è quello dedicato al patrono, San Gaudenzio, che fu il primo vescovo della cittadina e i novaresi, per tradizione, vivono un intero mese di festa e di attesa della Sagra Patronale che cade il 22 gennaio.

“Lo chiamiamo Dolce di San Gaudenzio e non “pane”, proprio per distinguerlo dalla tradizionale preparazione: è una creazione nostra, legata alla storia della nostra famiglia e a Novara”, spiegano Luisa e Luca Caldarola.

Soffice e avvolgente, il Dolce di San Gaudenzio è un lievitato artigianale arricchito con marron glacés, cioccolato fondente e nocciole, ingredienti che evocano il calore dell’inverno e i sapori delle merende di una volta.

“Ai tempi di nostro nonno era un dolce lievitato a forma di cupola, addirittura a tre piani, ricoperto di marron glacé – raccontano i fratelli Caldarola – era una lavorazione molto complessa, ma fortemente simbolica. Con il tempo abbiamo scelto di semplificarlo, mantenendo però la forma e gli ingredienti principali: un omaggio alla cupola del nostro Duomo e ai nostri ricordi d’infanzia, alle bancarelle attorno alla piazza, quando nostro padre ci comprava i marroni affumicati”.

Pensato per essere condiviso in famiglia o regalato come segno di appartenenza alla città e alle sue tradizioni, il Dolce di San Gaudenzio è disponibile solo nel mese di gennaio nelle pasticcerie Caldarola e invita a vivere la festa patronale oltre la ricorrenza ufficiale, trasformando ogni giorno in un piccolo rito di dolcezza e memoria.

Bancarelle, corteo civico e la cerimonia religiosa, che include la Messa con la posa di rose metalliche sui lampadari della Basilica sono i riti condivisi con, in più, anche un dolce omaggio che da qualche generazione si offre nelle vetrine di una delle insegne storiche di Novara, la Pasticceria Caldarola che, solo nel mese di gennaio, prepara il Dolce di San Gaudenzio, una creazione artigianale esclusiva che intreccia territorio, stagionalità e ricordo, tramandata dal nonno che scrisse la ricetta a mano ispirandosi al tradizionale “Pane di San Gaudenzio”, ma in versione dolce e, soprattutto, dalla forma tondeggiante che richiama la sommità della Cupola della Basilica di San Gaudenzio, simbolo di Novara ed elemento inconfondibile del suo skyline, ben visibile com’è da ogni punto della città e dei dintorni.

Vista panoramica di Novara con la Cupola di San Gaudenzio simbolo della città
Vista panoramica di Novara con la Cupola di San Gaudenzio simbolo della città

A Novara le Feste non si concludono con l’Epifania, anzi! Qui gennaio è il mese più importante dell’anno perché è quello dedicato al patrono, San Gaudenzio, che fu il primo vescovo della cittadina e i novaresi, per tradizione, vivono un intero mese di festa e di attesa della Sagra Patronale che cade il 22 gennaio.

“Lo chiamiamo Dolce di San Gaudenzio e non “pane”, proprio per distinguerlo dalla tradizionale preparazione: è una creazione nostra, legata alla storia della nostra famiglia e a Novara”, spiegano Luisa e Luca Caldarola.

Soffice e avvolgente, il Dolce di San Gaudenzio è un lievitato artigianale arricchito con marron glacés, cioccolato fondente e nocciole, ingredienti che evocano il calore dell’inverno e i sapori delle merende di una volta.

“Ai tempi di nostro nonno era un dolce lievitato a forma di cupola, addirittura a tre piani, ricoperto di marron glacé – raccontano i fratelli Caldarola – era una lavorazione molto complessa, ma fortemente simbolica. Con il tempo abbiamo scelto di semplificarlo, mantenendo però la forma e gli ingredienti principali: un omaggio alla cupola del nostro Duomo e ai nostri ricordi d’infanzia, alle bancarelle attorno alla piazza, quando nostro padre ci comprava i marroni affumicati”.

Pensato per essere condiviso in famiglia o regalato come segno di appartenenza alla città e alle sue tradizioni, il Dolce di San Gaudenzio è disponibile solo nel mese di gennaio nelle pasticcerie Caldarola e invita a vivere la festa patronale oltre la ricorrenza ufficiale, trasformando ogni giorno in un piccolo rito di dolcezza e memoria.

Bancarelle, corteo civico e la cerimonia religiosa, che include la Messa con la posa di rose metalliche sui lampadari della Basilica sono i riti condivisi con, in più, anche un dolce omaggio che da qualche generazione si offre nelle vetrine di una delle insegne storiche di Novara, la Pasticceria Caldarola che, solo nel mese di gennaio, prepara il Dolce di San Gaudenzio, una creazione artigianale esclusiva che intreccia territorio, stagionalità e ricordo, tramandata dal nonno che scrisse la ricetta a mano ispirandosi al tradizionale “Pane di San Gaudenzio”, ma in versione dolce e, soprattutto, dalla forma tondeggiante che richiama la sommità della Cupola della Basilica di San Gaudenzio, simbolo di Novara ed elemento inconfondibile del suo skyline, ben visibile com’è da ogni punto della città e dei dintorni.