Latte cooperativo, unire le forze per difendere qualità, territori e futuro

Le aggregazioni come motore della competitività del lattiero-caseario.

FOOD & WINE

Clara Mennella

7/6/20264 min read

Alessandro Mocellin, presidente del settore lattiero-caseario di Confcooperative Agroalimentare e Pesca
Alessandro Mocellin, presidente del settore lattiero-caseario di Confcooperative Agroalimentare e Pesca

Il futuro del latte italiano passa dalla capacità di fare squadra. In un mercato sempre più competitivo, dove innovazione, sostenibilità e investimenti richiedono risorse sempre maggiori, la cooperazione guarda all'aggregazione come alla leva decisiva per continuare a valorizzare il lavoro degli allevatori e garantire produzioni di qualità.
È questo il messaggio lanciato da Alessandro Mocellin, neopresidente del settore lattiero-caseario di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, che individua nell'integrazione tra realtà cooperative una scelta ormai imprescindibile. "L'aggregazione è la risposta alle sfide globali che la filiera cooperativa è chiamata ad affrontare. Non più solo un'opportunità, ma una necessità strategica" - spiega Mocellin, ricordando come oggi la competizione si misuri anche sulla capacità di condividere investimenti, tecnologie, competenze e strategie commerciali.

I numeri raccontano con chiarezza questa evoluzione. Le 25 principali cooperative del comparto generano già il 63% dell'intero giro d'affari lattiero-caseario, mentre i dati Ismea evidenziano come le aziende con oltre 5.000 capi, pur rappresentando una quota minima del totale, concentrino circa un terzo del patrimonio bovino da latte nazionale.
Le recenti operazioni societarie confermano che il cambiamento è già in atto. La nascita della Nuova Latteria Sudtirol, nata dalla fusione tra Mila - .

Conferimento del latte fresco da parte di un allevatore a una cooperativa lattiero-casearia.
Conferimento del latte fresco da parte di un allevatore a una cooperativa lattiero-casearia.

Latte Montagna Alto Adige e Brimi - Centro Latte Bressanone, riunisce 3.100 aziende agricole associate in un progetto comune pensato per creare efficienza, rafforzare il potere contrattuale e mettere a sistema risorse ed esperienza.
Nella stessa direzione si inserisce anche l'acquisizione da parte di Granarolo del ramo produttivo e commerciale del Consorzio Produttori Latte Maremma, operazione che punta a sviluppare nuove opportunità industriali senza rinunciare alla tutela dell'occupazione, della territorialità e della qualità delle produzioni.

In quest'ottica Confcooperative continua a chiedere che la prossima programmazione europea preveda una Ocm specifica per il settore latte, considerata uno strumento essenziale per migliorare la gestione del mercato e rafforzare la competitività dell'intera filiera.
Prosegue infine anche il percorso di valorizzazione del latte e dei suoi derivati attraverso la campagna europea "Think Milk, Taste Europe, Be Smart", promossa dal settore lattiero-caseario dell'Alleanza delle

Per Mocellin, aggregarsi significa molto più che aumentare le dimensioni aziendali. Vuol dire costruire un modello cooperativo più forte, capace di affrontare le trasformazioni del mercato e di sostenere gli allevatori con investimenti condivisi in innovazione, sostenibilità ambientale e promozione.

Cooperative Italiane e realizzata da Confcooperative con il cofinanziamento della Commissione europea.
www.thinkmilkbesmart.eu

Alessandro Mocellin, presidente del settore lattiero-caseario di Confcooperative Agroalimentare e Pesca
Alessandro Mocellin, presidente del settore lattiero-caseario di Confcooperative Agroalimentare e Pesca

Il futuro del latte italiano passa dalla capacità di fare squadra. In un mercato sempre più competitivo, dove innovazione, sostenibilità e investimenti richiedono risorse sempre maggiori, la cooperazione guarda all'aggregazione come alla leva decisiva per continuare a valorizzare il lavoro degli allevatori e garantire produzioni di qualità.
È questo il messaggio lanciato da Alessandro Mocellin, neopresidente del settore lattiero-caseario di Confcooperative Agroalimentare e Pesca, che individua nell'integrazione tra realtà cooperative una scelta ormai imprescindibile. "L'aggregazione è la risposta alle sfide globali che la filiera cooperativa è chiamata ad affrontare. Non più solo un'opportunità, ma una necessità strategica" - spiega Mocellin, ricordando come oggi la competizione si misuri anche sulla capacità di condividere investimenti, tecnologie, competenze e strategie commerciali.

I numeri raccontano con chiarezza questa evoluzione. Le 25 principali cooperative del comparto generano già il 63% dell'intero giro d'affari lattiero-caseario, mentre i dati Ismea evidenziano come le aziende con oltre 5.000 capi, pur rappresentando una quota minima del totale, concentrino circa un terzo del patrimonio bovino da latte nazionale.
Le recenti operazioni societarie confermano che il cambiamento è già in atto. La nascita della Nuova Latteria Sudtirol, nata dalla fusione tra Mila - Latte Montagna Alto Adige e Brimi - Centro Latte Bressanone, riunisce 3.100 aziende agricole associate in un progetto comune pensato per creare efficienza, rafforzare il potere contrattuale e mettere a sistema risorse ed esperienza.
Nella stessa direzione si inserisce anche l'acquisizione da parte di Granarolo del ramo produttivo e commerciale del Consorzio Produttori Latte Maremma, operazione che punta a sviluppare nuove opportunità industriali senza rinunciare alla tutela dell'occupazione, della territorialità e della qualità delle produzioni.

Conferimento del latte fresco da parte di un allevatore a una cooperativa lattiero-casearia.
Conferimento del latte fresco da parte di un allevatore a una cooperativa lattiero-casearia.

Per Mocellin, aggregarsi significa molto più che aumentare le dimensioni aziendali. Vuol dire costruire un modello cooperativo più forte, capace di affrontare le trasformazioni del mercato e di sostenere gli allevatori con investimenti condivisi in innovazione, sostenibilità ambientale e promozione.
In quest'ottica Confcooperative continua a chiedere che la prossima programmazione europea preveda una Ocm specifica per il settore latte, considerata uno strumento essenziale per migliorare la gestione del mercato e rafforzare la competitività dell'intera filiera.
Prosegue infine anche il percorso di valorizzazione del latte e dei suoi derivati attraverso la campagna europea "Think Milk, Taste Europe, Be Smart", promossa dal settore lattiero-caseario dell'Alleanza delle Cooperative Italiane e realizzata da Confcooperative con il cofinanziamento della Commissione europea.
www.thinkmilkbesmart.eu

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