Luca Borrelli, il viaggio di uno chef che a Rimini ha trovato casa
Dalla Campania all’Europa, dalle competizioni ad AmoRimini: esperienze, tecnica e radici si incontrano sulla Riviera.
RISTORAZIONE
Clara Mennella
9/13/20267 min read
Ci sono viaggi che servono per andare lontano e altri che, alla fine, servono soprattutto a capire dove fermarsi. Quello di Luca Borrelli comincia in Campania, passa attraverso cucine, esperienze formative, Italia ed Europa, si misura con le competizioni e con quella disciplina quasi esasperata che appartiene alla cucina agonistica. Poi arriva a Rimini. E qui qualcosa cambia: la città che avrebbe potuto rappresentare un’altra tappa diventa casa, mentre il ristorante AmoRimini diventa il luogo nel quale far confluire esperienze, tecnica e ricordi.
Affacciato sul lungomare, AmoRimini potrebbe essere scambiato per uno dei tanti ristoranti destinati a vivere al ritmo della stagione turistica. Sarebbe un errore. Il locale è aperto tutti i giorni, a pranzo e a cena, durante tutto l’anno: un riferimento stabile della ristorazione riminese, un ristorante della città prima ancora che un locale per chi la città la visita.


Luca Borrelli è originario di Pellegrini, piccola frazione di Boscoreale, in provincia di Napoli. Il suo avvicinamento alla cucina nasce quasi per caso. È lui stesso a raccontare di aver scelto inizialmente l’istituto alberghiero pensando che fosse una scuola meno impegnativa. Sarà invece un insegnante a fargli scoprire un mondo destinato a diventare il suo “percorso di vita”.Dopo gli studi a Napoli arriva una borsa di studio per la Francia e con essa l’occasione di confrontarsi con una realtà diversa e trasformare quella prima passione in un progetto professionale. Cominciano gli spostamenti e il confronto con cucine e metodi differenti. Borrelli non ha però mai smesso di portare con sé i profumi della Campania. Quelli della cucina di famiglia, del pomodoro, del basilico, delle melanzane, di una parmigiana capace di riportare immediatamente all’infanzia. Una memoria gastronomica arricchita negli anni di tecnica, studio e nuove conoscenze.
A un certo punto del percorso arriva un’altra sfida: la cucina agonistica: entrare nella Nazionale Italiana Cuochi era per Borrelli un obiettivo inseguito da tempo. Le competizioni lo portano a confrontarsi a livelli sempre più alti, in una cucina nella quale talento e creatività non bastano: servono precisione, organizzazione e capacità di lavorare sotto pressione.
Nel suo curriculum arrivano importanti riconoscimenti nelle competizioni nazionali e internazionali e la partecipazione con la Nazionale Italiana Cuochi alle grandi sfide mondiali. Alle IKA Culinary Olympics di Stoccarda, per esempio, Borrelli viene schierato negli starter del Ristorante delle Nazioni e nei finger food della Chef’s Table. Ma ridurre quell’esperienza alle medaglie sarebbe raccontarne soltanto una parte. La Nazionale è anche un luogo di crescita e condivisione, un’occasione per confrontarsi con altri professionisti e continuare a migliorarsi. Dietro un piatto che arriva apparentemente semplice al tavolo devono esserci conoscenza, organizzazione e controllo della tecnica.


Dopo tanto muoversi, arriva il momento di fermarsi. E il luogo scelto è Rimini. Qui Borrelli trova non soltanto il posto nel quale lavorare, ma un territorio con cui confrontarsi e nel quale costruire qualcosa di proprio. AmoRimini diventa il punto d’incontro fra quello che lo chef era quando è partito e tutto ciò che ha imparato durante il viaggio.
A pochi passi dall’Adriatico, il ristorante parla inevitabilmente romagnolo. La cucina utilizza produttori locali e materie prime del territorio, segue la stagionalità e si muove fra mare e terra.




Lungomare Murri, Marina Centro, il mare a pochi passi: la posizione potrebbe suggerire una vocazione turistica. Ma AmoRimini ha scelto una strada diversa. Essere aperto tutto l’anno significa attraversare insieme alla città le stagioni, accogliere chi arriva sulla Riviera nei mesi estivi ma soprattutto costruire un rapporto con chi Rimini la vive ogni giorno. Il personale di sala è giovane, sorridente e motivato e il servizio viaggia alla perfezione grazie alla professionalità di Dino Galitelli e Leonardo Esposito.


Ma Borrelli non prova a diventare romagnolo a tavola cancellando la Campania. Fa qualcosa di più interessante: mette le due esperienze in comunicazione. I sapori dell’infanzia rimangono parte del suo bagaglio, mentre la tecnica acquisita negli anni diventa lo strumento per farli dialogare con il territorio nel quale ha scelto di vivere. Ne nasce una cucina che guarda alla tradizione italiana senza sentirsi obbligata a rimanerne prigioniera, capace di cercare accostamenti nuovi mantenendo la materia prima al centro del piatto.




Per Luca Borrelli Rimini non è stata una stagione. È diventata casa. Qui ha trovato il luogo nel quale riunire tutto ciò che ha raccolto lungo la strada: la Campania dei ricordi, l’Europa della formazione, il rigore delle competizioni, la Romagna del presente. Tutto, oggi, confluisce nella sua cucina ad AmoRimini.
https://amorimini.it/
Ci sono viaggi che servono per andare lontano e altri che, alla fine, servono soprattutto a capire dove fermarsi. Quello di Luca Borrelli comincia in Campania, passa attraverso cucine, esperienze formative, Italia ed Europa, si misura con le competizioni e con quella disciplina quasi esasperata che appartiene alla cucina agonistica. Poi arriva a Rimini. E qui qualcosa cambia: la città che avrebbe potuto rappresentare un’altra tappa diventa casa, mentre il ristorante AmoRimini diventa il luogo nel quale far confluire esperienze, tecnica e ricordi.
Affacciato sul lungomare, AmoRimini potrebbe essere scambiato per uno dei tanti ristoranti destinati a vivere al ritmo della stagione turistica. Sarebbe un errore. Il locale è aperto tutti i giorni, a pranzo e a cena, durante tutto l’anno: un riferimento stabile della ristorazione riminese, un ristorante della città prima ancora che un locale per chi la città la visita.


Luca Borrelli è originario di Pellegrini, piccola frazione di Boscoreale, in provincia di Napoli. Il suo avvicinamento alla cucina nasce quasi per caso. È lui stesso a raccontare di aver scelto inizialmente l’istituto alberghiero pensando che fosse una scuola meno impegnativa.
A un certo punto del percorso arriva un’altra sfida: la cucina agonistica: entrare nella Nazionale Italiana Cuochi era per Borrelli un obiettivo inseguito da tempo. Le competizioni lo portano a confrontarsi a livelli sempre più alti, in una cucina nella quale talento e creatività non bastano: servono precisione, organizzazione e capacità di lavorare sotto pressione.
Nel suo curriculum arrivano importanti riconoscimenti nelle competizioni nazionali e internazionali e la partecipazione con la Nazionale Italiana Cuochi alle grandi sfide mondiali. Alle IKA Culinary Olympics di Stoccarda, per esempio, Borrelli viene schierato negli starter del Ristorante delle Nazioni e nei finger food della Chef’s Table. Ma ridurre quell’esperienza alle medaglie sarebbe raccontarne soltanto una parte. La Nazionale è anche un luogo di crescita e condivisione, un’occasione per confrontarsi con altri professionisti e continuare a migliorarsi. Dietro un piatto che arriva apparentemente semplice al tavolo devono esserci conoscenza, organizzazione e controllo della tecnica.


Dopo tanto muoversi, arriva il momento di fermarsi. E il luogo scelto è Rimini. Qui Borrelli trova non soltanto il posto nel quale lavorare, ma un territorio con cui confrontarsi e nel quale costruire qualcosa di proprio. AmoRimini diventa il punto d’incontro fra quello che lo chef era quando è partito e tutto ciò che ha imparato durante il viaggio.
A pochi passi dall’Adriatico, il ristorante parla inevitabilmente romagnolo. La cucina utilizza produttori locali e materie prime del territorio, segue la stagionalità e si muove fra mare e terra.




Lungomare Murri, Marina Centro, il mare a pochi passi: la posizione potrebbe suggerire una vocazione turistica. Ma AmoRimini ha scelto una strada diversa. Essere aperto tutto l’anno significa attraversare insieme alla città le stagioni, accogliere chi arriva sulla Riviera nei mesi estivi ma soprattutto costruire un rapporto con chi Rimini la vive ogni giorno. Il personale di sala è giovane, sorridente e motivato e il servizio viaggia alla perfezione grazie alla professionalità di Dino Galitelli e Leonardo Esposito.
Ma Borrelli non prova a diventare romagnolo a tavola cancellando la Campania. Fa qualcosa di più interessante: mette le due esperienze in comunicazione. I sapori dell’infanzia rimangono parte del suo bagaglio, mentre la tecnica acquisita negli anni diventa lo strumento per farli dialogare con il territorio nel quale ha scelto di vivere. Ne nasce una cucina che guarda alla tradizione italiana senza sentirsi obbligata a rimanerne prigioniera, capace di cercare accostamenti nuovi mantenendo la materia prima al centro del piatto.




Per Luca Borrelli Rimini non è stata una stagione. È diventata casa. Qui ha trovato il luogo nel quale riunire tutto ciò che ha raccolto lungo la strada: la Campania dei ricordi, l’Europa della formazione, il rigore delle competizioni, la Romagna del presente. Tutto, oggi, confluisce nella sua cucina ad AmoRimini.
https://amorimini.it/
Sarà invece un insegnante a fargli scoprire un mondo destinato a diventare il suo “percorso di vita”.Dopo gli studi a Napoli arriva una borsa di studio per la Francia e con essa l’occasione di confrontarsi con una realtà diversa e trasformare quella prima passione in un progetto professionale. Cominciano gli spostamenti e il confronto con cucine e metodi differenti. Borrelli non ha però mai smesso di portare con sé i profumi della Campania. Quelli della cucina di famiglia, del pomodoro, del basilico, delle melanzane, di una parmigiana capace di riportare immediatamente all’infanzia. Una memoria gastronomica arricchita negli anni di tecnica, studio e nuove conoscenze.
Seguimi sui Social
Contatti
© 2026 Oltre i Fornelli di Clara Mennella. Tutti i diritti riservati
Digital project & website management — Claudio Campagnoli · Instagram
Hai una richiesta o vuoi saperne di più?
info@oltreifornelli.com
Hai idee, progetti o proposte che vuoi sviluppare insieme?