Milano, nel cuore del Certosa District nasce l'universo sorprendente di Nomad

Design spettacolare, cucina d'autore e ospitalità nel nuovo cuore del Certosa District.

RISTORAZIONE

Clara Mennella

11/8/20265 min read

Certosa District è il quartiere milanese, dove il passato industriale incontra una nuova idea di città. Oggi è vivo, piacevole da frequentare, ma ancora in pieno fermento: un grande cantiere di idee e progetti. In mezzo a questo futuro che prende forma, però, c'è qualcuno che sembra essere già arrivato, si chiama Nomad.

In via Varesina 184, quasi nascosto alle spalle di Department 184, nuovo spazio polifunzionale dall'anima più pop, tra food court, eventi e musica dal vivo, Nomad riserva una sorpresa difficile da immaginare dalla strada. Basta costeggiare gli edifici e raggiungere il suo ingresso per avvertire un improvviso cambio di scena. Una maestosa parete luminosa cattura lo sguardo, anticipando qualcosa di decisamente fuori dall'ordinario. Ma è varcando la soglia che arriva il vero colpo di teatro…

Cocktail bar del ristorante Nomad a Milano con bottigliera illuminata e installazioni vegetali sospese.
Cocktail bar del ristorante Nomad a Milano con bottigliera illuminata e installazioni vegetali sospese.

Tutto si rivela contemporaneamente. Un ambiente immenso, il soffitto vertiginoso dal quale scendono installazioni vegetali, circa 130 coperti distribuiti con eleganza, la consolle per i DJ set, lo spettacolare cocktail bar con il suo lungo bancone e, sul fondo, lo chef e la brigata intenti a completare i piatti sotto gli occhi degli ospiti. È un'impressione quasi travolgente. Lo spazio si offre tutto insieme allo sguardo, eppure è talmente ricco di suggestioni che occorre fermarsi, osservare, lasciarsi conquistare un dettaglio alla volta.
L'ex fabbrica degli anni Ottanta è diventata una giungla metropolitana, dove cemento, legno, pietra e vegetazione dialogano attraverso un design di grande personalità. Nulla sembra casuale, nemmeno la luce: soffusa, calibrata, costruita su chiaroscuri nei quali prevalgono gli scuri. Un'atmosfera avvolgente, quasi cinematografica, che prosegue nel giardino d'inverno e negli spazi esterni del club, con un altro grande bar.

Francesco Guarino, Head Chef del ristorante Nomad a Milano, mentre completa un piatto.
Francesco Guarino, Head Chef del ristorante Nomad a Milano, mentre completa un piatto.

Ma Nomad non vive soltanto di scenografia. La cucina ha un'identità precisa e un interprete convincente: Francesco Guarino, Head Chef dal sorriso aperto e dai modi garbati, ma con idee chiarissime e il timone saldamente in mano. Nel suo percorso ci sono l'esperienza all'Excelsior Hotel Gallia accanto alla famiglia Cerea e le contaminazioni raccolte tra Giappone, Vietnam e Messico.

La sua è una cucina che parte dalla qualità assoluta della materia prima e sceglie di rispettarla. Le lavorazioni non cercano effetti speciali eccessivi: accompagnano gli ingredienti, ne esaltano l'identità e costruiscono sapori pieni, armonici, capaci di lasciare il segno senza alzare la voce.

Carne affettata con salsa lucida, erbe e ciuffi di crema servita al ristorante Nomad.
Carne affettata con salsa lucida, erbe e ciuffi di crema servita al ristorante Nomad.

Menu e carta dei vini sono completi ma misurati, rassicuranti nella loro leggibilità. Gli abbinamenti trovano una guida attenta nel personale di sala, che si muove con eleganza e precisione, mentre focaccia e grissini fatti in casa diventano piccoli, indimenticabili protagonisti della tavola. Nomad è un luogo da vivere più che da descrivere. Perché mentre tutt'intorno il Certosa District continua a immaginare il proprio domani, qui il futuro sembra avere già trovato casa.

Nomad Restaurant
Via Varesina 184 Milano - Telefono: +39 375 857 1600
Aperto martedì a pranzo – dal mercoledì al venerdì a pranzo e cena
Sabato solo cena – Chiuso domenica e lunedì

Certosa District è il quartiere milanese, dove il passato industriale incontra una nuova idea di città. Oggi è vivo, piacevole da frequentare, ma ancora in pieno fermento: un grande cantiere di idee e progetti. In mezzo a questo futuro che prende forma, però, c'è qualcuno che sembra essere già arrivato, si chiama Nomad.

In via Varesina 184, quasi nascosto alle spalle di Department 184, nuovo spazio polifunzionale dall'anima più pop, tra food court, eventi e musica dal vivo, Nomad riserva una sorpresa difficile da immaginare dalla strada. Basta costeggiare gli edifici e raggiungere il suo ingresso per avvertire un improvviso cambio di scena. Una maestosa parete luminosa cattura lo sguardo, anticipando qualcosa di decisamente fuori dall'ordinario. Ma è varcando la soglia che arriva il vero colpo di teatro…

Cocktail bar del ristorante Nomad a Milano con bottigliera illuminata e installazioni vegetali sospese.
Cocktail bar del ristorante Nomad a Milano con bottigliera illuminata e installazioni vegetali sospese.

Tutto si rivela contemporaneamente. Un ambiente immenso, il soffitto vertiginoso dal quale scendono installazioni vegetali, circa 130 coperti distribuiti con eleganza, la consolle per i DJ set, lo spettacolare cocktail bar con il suo lungo bancone e, sul fondo, lo chef e la brigata intenti a completare i piatti sotto gli occhi degli ospiti. È un'impressione quasi travolgente. Lo spazio si offre tutto insieme allo sguardo, eppure è talmente ricco di suggestioni che occorre fermarsi, osservare, lasciarsi conquistare un dettaglio alla volta.

Francesco Guarino, Head Chef del ristorante Nomad a Milano, mentre completa un piatto.
Francesco Guarino, Head Chef del ristorante Nomad a Milano, mentre completa un piatto.

Ma Nomad non vive soltanto di scenografia. La cucina ha un'identità precisa e un interprete convincente: Francesco Guarino, Head Chef dal sorriso aperto e dai modi garbati, ma con idee chiarissime e il timone saldamente in mano. Nel suo percorso ci sono l'esperienza all'Excelsior Hotel Gallia accanto alla famiglia Cerea e le contaminazioni raccolte tra Giappone, Vietnam e Messico.

La sua è una cucina che parte dalla qualità assoluta della materia prima e sceglie di rispettarla. Le lavorazioni non cercano effetti speciali eccessivi: accompagnano gli ingredienti, ne esaltano l'identità e costruiscono sapori pieni, armonici, capaci di lasciare il segno senza alzare la voce.

Carne affettata con salsa lucida, erbe e ciuffi di crema servita al ristorante Nomad.
Carne affettata con salsa lucida, erbe e ciuffi di crema servita al ristorante Nomad.

Menu e carta dei vini sono completi ma misurati, rassicuranti nella loro leggibilità. Gli abbinamenti trovano una guida attenta nel personale di sala, che si muove con eleganza e precisione, mentre focaccia e grissini fatti in casa diventano piccoli, indimenticabili protagonisti della tavola.

Nomad Restaurant
Via Varesina 184 Milano - Telefono: +39 375 857 1600
Aperto martedì a pranzo – dal mercoledì al venerdì a pranzo e cena
Sabato solo cena – Chiuso domenica e lunedì

Interno del ristorante Nomad a Milano con tavoli in marmo apparecchiati, calici in primo piano e illuminazione soffusa.
Interno del ristorante Nomad a Milano con tavoli in marmo apparecchiati, calici in primo piano e illuminazione soffusa.
Sala del ristorante Nomad a Milano con tavoli apparecchiati, parete decorativa e illuminazione soffusa.
Sala del ristorante Nomad a Milano con tavoli apparecchiati, parete decorativa e illuminazione soffusa.

L'ex fabbrica degli anni Ottanta è diventata una giungla metropolitana, dove cemento, legno, pietra e vegetazione dialogano attraverso un design di grande personalità. Nulla sembra casuale, nemmeno la luce: soffusa, calibrata, costruita su chiaroscuri nei quali prevalgono gli scuri. Un'atmosfera avvolgente, quasi cinematografica, che prosegue nel giardino d'inverno e negli spazi esterni del club, con un altro grande bar.

Nomad è un luogo da vivere più che da descrivere. Perché mentre tutt'intorno il Certosa District continua a immaginare il proprio domani, qui il futuro sembra avere già trovato casa.

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