PG Food Brands, quando un'amicizia diventa un gruppo della ristorazione

Il percorso imprenditoriale di Filippo Sironi e Gianmarco Venuto prende oggi un'unica direzione..

RISTORAZIONE

Clara Mennella

8/17/20265 min read

C'erano una volta due amici accomunati dalla stessa idea di ristorazione. Non quella fatta semplicemente di tavoli, cucine e fatturati, ma di luoghi capaci di creare relazioni, dove il cibo diventasse un'occasione per stare insieme e l'accoglienza fosse parte integrante dell'esperienza. Filippo Sironi (a sinistra nella foto di copertina) e Gianmarco Venuto (a destra), per tutti Pippo e Giamma, hanno trasformato questa visione in un progetto imprenditoriale che, negli anni, è cresciuto un passo alla volta.
Oggi quel percorso prende il nome di PG Food Brands, il gruppo che riunisce Il Mannarino, Rosita Galletto e Birra e Veramente|Abitudini Italiane.

Sala del ristorante Veramente Abitudini Italiane
Sala del ristorante Veramente Abitudini Italiane

La storia inizia nel 2019 con l'apertura de Il Mannarino, un format che ha saputo reinterpretare la tradizionale macelleria di quartiere trasformandola in un luogo dove acquistare carne, fermarsi a pranzo o a cena e riscoprire il piacere della convivialità. Da lì il progetto ha continuato a evolversi: nel 2022 è arrivato uno stabilimento produttivo per rafforzare il controllo della filiera, mentre due anni più tardi il gruppo ha ampliato il proprio orizzonte con l'acquisizione di Rosita Galletto e Birra e con la nascita di Veramente|Abitudini Italiane, ristorante dedicato alla valorizzazione della cucina tradizionale italiana.

Il Mannarino, banco della macelleria con servizio di ristorazione
Il Mannarino, banco della macelleria con servizio di ristorazione

Tre insegne differenti, accomunate però dalla stessa filosofia. Il Mannarino restituisce centralità alla figura del macellaio e al rapporto diretto con il cliente. Rosita celebra il piacere delle cose semplici, con un galletto preparato con cura, una birra e una tavolata da condividere. Veramente, invece, propone un viaggio nella cucina italiana più autentica, valorizzando ricette, ingredienti e tradizioni regionali. Esperienze diverse, ma unite da una visione comune dell'ospitalità e della qualità. La nascita di PG Food Brands rappresenta quindi molto più di una nuova identità societaria. È il punto d'incontro di un percorso costruito nel tempo, nel quale ogni marchio mantiene la propria personalità pur condividendo gli stessi valori: attenzione al prodotto, cultura dell'accoglienza e capacità di trasformare un'intuizione gastronomica in un progetto riconoscibile. Un modello che ha permesso al gruppo di raggiungere un fatturato di 42 milioni di euro nel 2025 e di guardare ai 60 milioni previsti per il 2026.

Tavola con galletto, hamburger e patatine da Rosita Galletto e Birra
Tavola con galletto, hamburger e patatine da Rosita Galletto e Birra

Dietro questa crescita ci sono soprattutto le persone. Oltre 950 collaboratori lavorano ogni giorno tra cucine, sale, produzione e funzioni centrali, affiancati da una rete di piccoli produttori selezionati che condividono gli stessi valori di qualità e rispetto del territorio. Non è un caso che, una volta all'anno, tutti i locali del gruppo sospendano contemporaneamente l'attività per dedicare un'intera giornata al team building. Una scelta che racconta meglio di qualsiasi slogan quale idea di impresa abbiano in mente i due fondatori: costruire una comunità prima ancora che un'azienda. Oggi quelle due iniziali, P e G, identificano un gruppo in continua espansione. Ma, prima ancora di rappresentare un marchio, continuano a ricordare l'amicizia da cui tutto è nato. Perché alcune aziende prendono forma da un piano industriale. Altre, come questa, nascono prima di tutto da una visione condivisa e dalla volontà di trasformarla, giorno dopo giorno, in un modo autentico di fare ristorazione.

C'erano una volta due amici accomunati dalla stessa idea di ristorazione. Non quella fatta semplicemente di tavoli, cucine e fatturati, ma di luoghi capaci di creare relazioni, dove il cibo diventasse un'occasione per stare insieme e l'accoglienza fosse parte integrante dell'esperienza. Filippo Sironi (a sinistra nella foto di copertina) e Gianmarco Venuto (a destra), per tutti Pippo e Giamma, hanno trasformato questa visione in un progetto imprenditoriale che, negli anni, è cresciuto un passo alla volta.
Oggi quel percorso prende il nome di PG Food Brands, il gruppo che riunisce Il Mannarino, Rosita Galletto e Birra e Veramente|Abitudini Italiane.

Sala del ristorante Veramente Abitudini Italiane
Sala del ristorante Veramente Abitudini Italiane

La storia inizia nel 2019 con l'apertura de Il Mannarino, un format che ha saputo reinterpretare la tradizionale macelleria di quartiere trasformandola in un luogo dove acquistare carne, fermarsi a pranzo o a cena e riscoprire il piacere della convivialità. Da lì il progetto ha continuato a evolversi: nel 2022 è arrivato uno stabilimento produttivo per rafforzare il controllo della filiera, mentre due anni più tardi il gruppo ha ampliato il proprio orizzonte con l'acquisizione di Rosita Galletto e Birra e con la nascita di Veramente|Abitudini Italiane, ristorante dedicato alla valorizzazione della cucina tradizionale italiana.

Il Mannarino, banco della macelleria con servizio di ristorazione
Il Mannarino, banco della macelleria con servizio di ristorazione

Tre insegne differenti, accomunate però dalla stessa filosofia. Il Mannarino restituisce centralità alla figura del macellaio e al rapporto diretto con il cliente. Rosita celebra il piacere delle cose semplici, con un galletto preparato con cura, una birra e una tavolata da condividere. Veramente, invece, propone un viaggio nella cucina italiana più autentica, valorizzando ricette, ingredienti e tradizioni regionali. Esperienze diverse, ma unite da una visione comune dell'ospitalità e della qualità.

Tavola con galletto, hamburger e patatine da Rosita Galletto e Birra
Tavola con galletto, hamburger e patatine da Rosita Galletto e Birra

Dietro questa crescita ci sono soprattutto le persone. Oltre 950 collaboratori lavorano ogni giorno tra cucine, sale, produzione e funzioni centrali, affiancati da una rete di piccoli produttori selezionati che condividono gli stessi valori di qualità e rispetto del territorio. Non è un caso che, una volta all'anno, tutti i locali del gruppo sospendano contemporaneamente l'attività per dedicare un'intera giornata al team building.

La nascita di PG Food Brands rappresenta quindi molto più di una nuova identità societaria. È il punto d'incontro di un percorso costruito nel tempo, nel quale ogni marchio mantiene la propria personalità pur condividendo gli stessi valori: attenzione al prodotto, cultura dell'accoglienza e capacità di trasformare un'intuizione gastronomica in un progetto riconoscibile. Un modello che ha permesso al gruppo di raggiungere un fatturato di 42 milioni di euro nel 2025 e di guardare ai 60 milioni previsti per il 2026.

Una scelta che racconta meglio di qualsiasi slogan quale idea di impresa abbiano in mente i due fondatori: costruire una comunità prima ancora che un'azienda. Oggi quelle due iniziali, P e G, identificano un gruppo in continua espansione. Ma, prima ancora di rappresentare un marchio, continuano a ricordare l'amicizia da cui tutto è nato. Perché alcune aziende prendono forma da un piano industriale. Altre, come questa, nascono prima di tutto da una visione condivisa e dalla volontà di trasformarla, giorno dopo giorno, in un modo autentico di fare ristorazione.

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