Premio Mario Preve per un’Agricoltura Sostenibile a Casale Monferrato
Riso Gallo è leader in sostenibilità e con il “Premio Mario Preve per un’Agricoltura Sostenibile” valorizza le aziende che adottano pratiche responsabili.
FOOD & WINE
Clara Mennella
2/6/20267 min read
È stato Riccardo Preve ad aprire i lavori del convegno “Il Riso che Sostiene” indetto da Riso Gallo, durante il quale è avvenuta la cerimonia di consegna dei riconoscimenti alle aziende aderenti alla comunità della Carta del Riso che si sono distinte maggiormente per l’impegno verso la sostenibilità.
Riccardo Preve, che è l’attuale Consigliere Delegato di Riso Gallo, ha commosso la platea gremita del Teatro Municipale di Casale Monferrato, quando ha ricordato che il Premio è dedicato al papà Mario, imprenditore illuminato e indimenticato che è stato la quinta generazione di quella che è tra le più antiche industrie risiere italiane e fra le più grandi in Europa. Un’azienda 100% italiana all’avanguardia e in crescita costante dal 1856.
«Crediamo che la sostenibilità, per essere davvero efficace, debba essere anche economicamente sostenibile» ha dichiarato Riccardo Preve (primo da sinistra nella foto) ai presenti; autorità, partners, giornalisti ma soprattutto alle numerosissime aziende della filiera risicola riunite per l’occasione «È nostro dovere dare valore al percorso delle aziende agricole che scelgono di investire in pratiche sostenibili e per favorire la condivisione di esperienze all’interno della filiera. Siamo fortemente impegnati in questo ambito su diverse direttrici e la formazione e il supporto continuativo alle aziende attraverso i nostri agronomi è una di esse”.
L’intento primario dell’evento e in generale dell’impegno profuso da Riso Gallo in oltre dieci anni è rappresentato dalla necessità di ampliare la conoscenza degli agricoltori sull’agricoltura rigenerativa e di renderne tangibili i benefici.
I risultati delle best practice nel triennio 2022-2024 nello stabilimento di Riso Gallo a Robbio Lomellina, nel cuore del Pavese:
progressivo miglioramento dell’efficienza energetica per quintale di riso lavorato
riduzione dell’utilizzo di materiale da imballaggio e un significativo calo dei prelievi idrici per unità di prodotto, pari a –49% rispetto al 2022
aumento rilevante della quota di rifiuti destinati a riciclo
miglioramento degli indicatori di intensità emissiva, con una riduzione delle emissioni dirette legata al
contenimento dei consumi energetici e un progressivo miglioramento delle emissioni indirette associate alle coltivazioni di riso (che per circa il 90% sono legate alla fase agricola)
Questi i riconoscimenti del “Premio Mario Preve” assegnati per l’anno 2026:
Premio Migliore Azienda Agricola, assegnato alla Società Agricola Santa Maria dei Cieli srl, per il punteggio più elevato conseguito nella classifica generale. (terzo e quarto da destra nella foto)
Premio Donna in Agricoltura, conferito alla Società Agricola Cerere 81 srl, per il percorso di leadership femminile e la gestione sostenibile dell’azienda. (quinta da destra nella foto)
Premio Innovazione, attribuito a Padus società semplice agricola, per l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate applicate alla risicoltura. (sesta da destra nella foto)
Premio Biodiversità, assegnato alla Società Agricola Manzi s.s., per l’impegno concreto nella tutela degli ecosistemi della risaia. (primo da destra nella foto)
Premio Speciale Azienda Storica, conferito alla Società Agricola Dott. Federico Radice Fossati, per il valore della continuità agricola e il profondo legame con il territorio in 500 anni di storia. (quarto e quinto da sinistra nella foto in apertura)




Un trattore parcheggiato simbolicamente fuori dal Teatro Municipale e un’immagine dell’interno del teatro.
La sintesi della terza edizione del Convegno “Il Riso che Sostiene”:
Nel dibattito tra sostenibilità e fattibilità economica, la redditività emerge come elemento chiave. Un’analisi dell’Invernizzi AGRI Lab di SDA Bocconi, presentata dal Director Vitaliano Fiorillo, mostra che le pratiche rigenerative in risicoltura, se valutate con strumenti manageriali adeguati come il Costo Totale di Utilizzo, possono generare benefici ambientali ed economici, riducendo l’esposizione alla volatilità dei costi, migliorando la salute del suolo e rafforzando la resilienza aziendale. Il principale ostacolo resta il costo del cambiamento dei processi produttivi. Tra le soluzioni più semplici ed efficaci figura l’aumento dell’uso di fertilizzanti organici in sostituzione parziale di quelli di sintesi, che offrono vantaggi non solo ambientali e agronomici, ma anche economico-finanziari.
Il ruolo della tecnologia a supporto delle aziende agricole è stato illustrato da Raffaele Stupazzini, Food Sales Execution Manager Europe di xFarm Technologies. In collaborazione con Riso Gallo, dal 2023 è stato avviato un percorso graduale di digitalizzazione: da un progetto pilota si è passati nel 2025 a un utilizzo strutturato che coinvolge 56 aziende, circa 1.000 campi e oltre 3.000 ettari. I dati raccolti supportano le decisioni agronomiche e la pianificazione, preparando le imprese all’obbligo del Quaderno di Campagna Digitale previsto dal 2027.
Marco Rosso, Vice President di EBIC – European Biostimulants Industry Council ha reso noto che il ruolo dei biostimolanti nella transizione di filiera può rivelarsi strategico a supporto della produttività agricola. Si tratta infatti di un settore in forte evoluzione, oggi regolamentato a livello europeo e sempre più fondato su evidenze scientifiche, che può contribuire in modo concreto a migliorare l’efficienza nell’uso dei nutrienti, la tolleranza agli stress abiotici e la qualità delle colture, in linea con gli obiettivi dell’agricoltura rigenerativa.
Accanto a Riso Gallo, hanno preso parte all’iniziativa partner di rilievo come Credem, Water & Life Lab, SATA, Syngenta, BASF, xFarm Technologies e Deutz Fahr, contribuendo a un confronto articolato tra visione strategica, strumenti operativi e innovazione di filiera.
www.risogallo.it
È stato Riccardo Preve ad aprire i lavori del convegno “Il Riso che Sostiene” indetto da Riso Gallo, durante il quale è avvenuta la cerimonia di consegna dei riconoscimenti alle aziende aderenti alla comunità della Carta del Riso che si sono distinte maggiormente per l’impegno verso la sostenibilità.
Riccardo Preve, che è l’attuale Consigliere Delegato di Riso Gallo, ha commosso la platea gremita del Teatro Municipale di Casale Monferrato, quando ha ricordato che il Premio è dedicato al papà Mario, imprenditore illuminato e indimenticato che è stato la quinta generazione di quella che è tra le più antiche industrie risiere italiane e fra le più grandi in Europa. Un’azienda 100% italiana all’avanguardia e in crescita costante dal 1856.
«Crediamo che la sostenibilità, per essere davvero efficace, debba essere anche economicamente sostenibile» ha dichiarato Riccardo Preve (primo da sinistra nella foto) ai presenti; autorità, partners, giornalisti ma soprattutto alle numerosissime aziende della filiera risicola riunite per l’occasione «È nostro dovere dare valore al percorso delle aziende agricole che scelgono di investire in pratiche sostenibili e per favorire la condivisione di esperienze all’interno della filiera. Siamo fortemente impegnati in questo ambito su diverse direttrici e la formazione e il supporto continuativo alle aziende attraverso i nostri agronomi è una di esse”.
L’intento primario dell’evento e in generale dell’impegno profuso da Riso Gallo in oltre dieci anni è rappresentato dalla necessità di ampliare la conoscenza degli agricoltori sull’agricoltura rigenerativa e di renderne tangibili i benefici.
I risultati delle best practice nel triennio 2022-2024 nello stabilimento di Riso Gallo a Robbio Lomellina, nel cuore del Pavese:
progressivo miglioramento dell’efficienza energetica per quintale di riso lavorato
riduzione dell’utilizzo di materiale da imballaggio e un significativo calo dei prelievi idrici per unità di prodotto, pari a –49% rispetto al 2022
aumento rilevante della quota di rifiuti destinati a riciclo
miglioramento degli indicatori di intensità emissiva, con una riduzione delle emissioni dirette legata al
contenimento dei consumi energetici e un progressivo miglioramento delle emissioni indirette associate alle coltivazioni di riso (che per circa il 90% sono legate alla fase agricola)
Questi i riconoscimenti del “Premio Mario Preve” assegnati per l’anno 2026:
Premio Migliore Azienda Agricola, assegnato alla Società Agricola Santa Maria dei Cieli srl, per il punteggio più elevato conseguito nella classifica generale. (terzo e quarto da destra nella foto)
Premio Donna in Agricoltura, conferito alla Società Agricola Cerere 81 srl, per il percorso di leadership femminile e la gestione sostenibile dell’azienda. (quinta da destra nella foto)
Premio Innovazione, attribuito a Padus società semplice agricola, per l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate applicate alla risicoltura. (sesta da destra nella foto)
Premio Biodiversità, assegnato alla Società Agricola Manzi s.s., per l’impegno concreto nella tutela degli ecosistemi della risaia. (primo da destra nella foto)
Premio Speciale Azienda Storica, conferito alla Società Agricola Dott. Federico Radice Fossati, per il valore della continuità agricola e il profondo legame con il territorio in 500 anni di storia. (quarto e quinto da sinistra nella foto in apertura)




Sopra un trattore parcheggiato simbolicamente fuori dal Teatro Municipale e, sotto, un’immagine dell’interno del teatro.
La sintesi della terza edizione del Convegno “Il Riso che Sostiene”:
Nel dibattito tra sostenibilità e fattibilità economica, la redditività emerge come elemento chiave. Un’analisi dell’Invernizzi AGRI Lab di SDA Bocconi, presentata dal Director Vitaliano Fiorillo, mostra che le pratiche rigenerative in risicoltura, se valutate con strumenti manageriali adeguati come il Costo Totale di Utilizzo, possono generare benefici ambientali ed economici, riducendo l’esposizione alla volatilità dei costi, migliorando la salute del suolo e rafforzando la resilienza aziendale. Il principale ostacolo resta il costo del cambiamento dei processi produttivi. Tra le soluzioni più semplici ed efficaci figura l’aumento dell’uso di fertilizzanti organici in sostituzione parziale di quelli di sintesi, che offrono vantaggi non solo ambientali e agronomici, ma anche economico-finanziari.
Il ruolo della tecnologia a supporto delle aziende agricole è stato illustrato da Raffaele Stupazzini, Food Sales Execution Manager Europe di xFarm Technologies. In collaborazione con Riso Gallo, dal 2023 è stato avviato un percorso graduale di digitalizzazione: da un progetto pilota si è passati nel 2025 a un utilizzo strutturato che coinvolge 56 aziende, circa 1.000 campi e oltre 3.000 ettari. I dati raccolti supportano le decisioni agronomiche e la pianificazione, preparando le imprese all’obbligo del Quaderno di Campagna Digitale previsto dal 2027.
Marco Rosso, Vice President di EBIC – European Biostimulants Industry Council ha reso noto che il ruolo dei biostimolanti nella transizione di filiera può rivelarsi strategico a supporto della produttività agricola. Si tratta infatti di un settore in forte evoluzione, oggi regolamentato a livello europeo e sempre più fondato su evidenze scientifiche, che può contribuire in modo concreto a migliorare l’efficienza nell’uso dei nutrienti, la tolleranza agli stress abiotici e la qualità delle colture, in linea con gli obiettivi dell’agricoltura rigenerativa.
Accanto a Riso Gallo, hanno preso parte all’iniziativa partner di rilievo come Credem, Water & Life Lab, SATA, Syngenta, BASF, xFarm Technologies e Deutz Fahr, contribuendo a un confronto articolato tra visione strategica, strumenti operativi e innovazione di filiera.
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