Rigoni di Asiago porta il suo mecenatismo culturale a Vicenza

Al via il restauro del mosaico romano di piazza Biade..

Clara Mennella

7/11/20262 min read

Ha preso il via al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza il restauro del mosaico romano di piazza Biade, uno dei più preziosi reperti archeologici della città. L'intervento è sostenuto da Rigoni di Asiago, in collaborazione con Fondaco Italia, e restituirà nuova leggibilità a un'opera di straordinario valore storico e artistico, arricchendone anche il percorso di visita con nuovi strumenti di approfondimento.

L'iniziativa rientra nel progetto di mecenatismo culturale "La Natura nel cuore di...", attraverso il quale Rigoni di Asiago, dal 2015, finanzia il recupero e la valorizzazione di monumenti e opere d'arte in tutta Italia. Un percorso che ha interessato, tra gli altri, l'Atrio dei Gesuiti di Brera a Milano, Palazzo Ducale a Venezia, Palazzo Venezia a Roma, la Chiesa rupestre di San Giovanni a Matera, Santa Maria Novella a Firenze, la Fontana Contarini di Bergamo, il MANN di Napoli e la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno. Con il mosaico romano, anche Vicenza entra a far parte di questo ideale museo diffuso, testimonianza concreta dell'impegno filantropico dell'azienda nella tutela del patrimonio culturale italiano.

Restauro del mosaico romano di piazza Biade al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza.
Restauro del mosaico romano di piazza Biade al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza.

Il restauro consentirà di eliminare polveri e alterazioni accumulate nel tempo, riportando alla luce i colori originali e la ricchezza decorativa del manufatto. Al termine dei lavori saranno inoltre realizzati un nuovo impianto illuminotecnico, pannelli scientifici aggiornati e un touchscreen che permetterà ai visitatori di approfondire la storia della Vicenza romana e le scene mitologiche raffigurate nel mosaico.
Alla presentazione dell'iniziativa sono intervenuti il sindaco Giacomo Possamai, l'assessore alla Cultura Ilaria Fantin, la direttrice dei Musei Civici Valeria Cafà, il presidente di Rigoni di Asiago Andrea Rigoni, l'amministratrice delegata Cristina Rigoni, il presidente di Fondaco Italia Enrico Bressan e la restauratrice Patrizia Toson.

«Il restauro permetterà di restituire alla città e ai visitatori un'opera completamente rinnovata e di valorizzare ulteriormente il percorso museale», ha dichiarato il sindaco Giacomo Possamai, ringraziando Rigoni di Asiago e Fondaco Italia per aver inserito Vicenza nel progetto nazionale di recupero dei beni culturali.
L'assessore Ilaria Fantin ha evidenziato come l'intervento restituisca piena leggibilità a un reperto rimasto per anni in secondo piano e ha ricordato che il restauro sarà sviluppato come cantiere aperto, consentendo ai visitatori di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di partecipare a momenti di approfondimento dedicati alla storia dell'antica Vicetia.
Per Andrea Rigoni, presidente di Rigoni di Asiago, sostenere questo progetto significa continuare a prendersi cura di luoghi che raccontano l'identità dei territori italiani. «Il patrimonio culturale è un bene condiviso e rappresenta uno strumento di crescita, conoscenza e appartenenza. Per questo continuiamo a investire in iniziative che rendano arte e cultura sempre più accessibili alle persone».

L'intervento complessivo si concluderà all'inizio del 2027. Durante tutte le fasi del restauro sarà possibile seguirne l'evoluzione sia dal vivo, grazie al cantiere aperto all'interno del museo, sia da remoto attraverso una webcam dedicata sulla piattaforma: https://www.skylinewebcams.com/webcam/italia/veneto/vicenza/restauro-museo-santa-corona.html

Per maggiori informazioni: www.rigonidiasiago.com

Ha preso il via al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza il restauro del mosaico romano di piazza Biade, uno dei più preziosi reperti archeologici della città. L'intervento è sostenuto da Rigoni di Asiago, in collaborazione con Fondaco Italia, e restituirà nuova leggibilità a un'opera di straordinario valore storico e artistico, arricchendone anche il percorso di visita con nuovi strumenti di approfondimento.

L'iniziativa rientra nel progetto di mecenatismo culturale "La Natura nel cuore di...", attraverso il quale Rigoni di Asiago, dal 2015, finanzia il recupero e la valorizzazione di monumenti e opere d'arte in tutta Italia. Un percorso che ha interessato, tra gli altri, l'Atrio dei Gesuiti di Brera a Milano, Palazzo Ducale a Venezia, Palazzo Venezia a Roma, la Chiesa rupestre di San Giovanni a Matera, Santa Maria Novella a Firenze, la Fontana Contarini di Bergamo, il MANN di Napoli e la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno. Con il mosaico romano, anche Vicenza entra a far parte di questo ideale museo diffuso, testimonianza concreta dell'impegno filantropico dell'azienda nella tutela del patrimonio culturale italiano.

Restauro del mosaico romano di piazza Biade al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza.
Restauro del mosaico romano di piazza Biade al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza.

Il restauro consentirà di eliminare polveri e alterazioni accumulate nel tempo, riportando alla luce i colori originali e la ricchezza decorativa del manufatto. Al termine dei lavori saranno inoltre realizzati un nuovo impianto illuminotecnico, pannelli scientifici aggiornati e un touchscreen che permetterà ai visitatori di approfondire la storia della Vicenza romana e le scene mitologiche raffigurate nel mosaico.
Alla presentazione dell'iniziativa sono intervenuti il sindaco Giacomo Possamai, l'assessore alla Cultura Ilaria Fantin, la direttrice dei Musei Civici Valeria Cafà, il presidente di Rigoni di Asiago Andrea Rigoni, l'amministratrice delegata Cristina Rigoni, il presidente di Fondaco Italia Enrico Bressan e la restauratrice Patrizia Toson.

«Il restauro permetterà di restituire alla città e ai visitatori un'opera completamente rinnovata e di valorizzare ulteriormente il percorso museale», ha dichiarato il sindaco Giacomo Possamai, ringraziando Rigoni di Asiago e Fondaco Italia per aver inserito Vicenza nel progetto nazionale di recupero dei beni culturali.
L'assessore Ilaria Fantin ha evidenziato come l'intervento restituisca piena leggibilità a un reperto rimasto per anni in secondo piano e ha ricordato che il restauro sarà sviluppato come cantiere aperto, consentendo ai visitatori di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di partecipare a momenti di approfondimento dedicati alla storia dell'antica Vicetia.
Per Andrea Rigoni, presidente di Rigoni di Asiago, sostenere questo progetto significa continuare a prendersi cura di luoghi che raccontano l'identità dei territori italiani. «Il patrimonio culturale è un bene condiviso e rappresenta uno strumento di crescita, conoscenza e appartenenza. Per questo continuiamo a investire in iniziative che rendano arte e cultura sempre più accessibili alle persone».

L'intervento complessivo si concluderà all'inizio del 2027. Durante tutte le fasi del restauro sarà possibile seguirne l'evoluzione sia dal vivo, grazie al cantiere aperto all'interno del museo, sia da remoto attraverso una webcam dedicata sulla piattaforma: https://www.skylinewebcams.com/webcam/italia/veneto/vicenza/restauro-museo-santa-corona.html

Per maggiori informazioni: www.rigonidiasiago.com

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