Da Chiusi a Milano, il racconto di una Toscana autentica
San Gregorio porta in tavola vini e Cinta Senese.
FOOD & WINERISTORAZIONEVIAGGI
Clara Mennella
7/3/20265 min read
Ci sono territori che si raccontano meglio con un calice e un assaggio che con mille parole. È quello che ha fatto San Gregorio, storica realtà agricola di Chiusi (Siena), protagonista a Milano di un incontro dedicato alla stampa specializzata ospitato da La Baia dal 1969 Ristorante e Pizzeria di qualità, dove vino e salumi di Cinta Senese DOP hanno dato vita a un percorso di degustazione capace di raccontare l'anima più autentica della Toscana.




Non una semplice presentazione di prodotti, ma un viaggio attraverso una filosofia agricola che trova le proprie radici in una terra abitata dagli Etruschi e che oggi continua a vivere attraverso un modello produttivo fondato sul rispetto del territorio, della biodiversità e delle sue tradizioni. I giornalisti hanno potuto degustare i salumi sia nella loro espressione più essenziale, per coglierne profumi, consistenze e personalità, sia in un abbinamento tutt'altro che scontato: quello con le pizze della storica insegna milanese. Un incontro che ha messo in luce come una materia prima di grande qualità possa dialogare con una pizza contemporanea senza perdere la propria identità, esaltandosi a vicenda.




Ad accompagnare ogni assaggio, i vini della Tenuta San Gregorio, capaci di interpretare con eleganza un territorio dalla vocazione vitivinicola antichissima. Etichette nate da un'agricoltura che privilegia il lavoro manuale, la conoscenza dei suoli e il rispetto dei tempi della natura, trasformando ogni bottiglia nell'espressione di un luogo prima ancora che di un vitigno.
Quella di San Gregorio è una storia che parte da lontano. La tenuta sorge nel cuore della Toscana più antica, tra Chiusi e la Val di Chiana, in un paesaggio segnato da secoli di cultura rurale e da un'eredità etrusca che ancora oggi caratterizza il territorio. Un percorso iniziato nel secolo scorso e cresciuto nel tempo fino a diventare una realtà agricola articolata, nella quale il vino convive con un importante allevamento di Cinta Senese DOP, boschi, tartufaie e attività di ospitalità.


Proprio la Cinta Senese rappresenta oggi uno dei simboli dell'azienda. L'allevamento, sviluppato negli anni fino a diventare uno dei più significativi del territorio, testimonia la volontà di preservare una delle razze suine più pregiate d'Italia attraverso un sistema di allevamento rispettoso del benessere animale e profondamente legato all'ambiente circostante.




Nella foto di sinistra Michele Monica, Amministratore Delegato Agricola San Gregorio.
Quello presentato a Milano è dunque un progetto che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici. Innovazione e tradizione convivono in una visione che non punta semplicemente a produrre vino o salumi di qualità, ma a custodire un patrimonio agricolo, culturale e paesaggistico che continua a rendere unica questa parte di Toscana.
www.agrisangregorio.it
Ci sono territori che si raccontano meglio con un calice e un assaggio che con mille parole. È quello che ha fatto San Gregorio, storica realtà agricola di Chiusi (Siena), protagonista a Milano di un incontro dedicato alla stampa specializzata ospitato da La Baia dal 1969 Ristorante e Pizzeria di qualità, dove vino e salumi di Cinta Senese DOP hanno dato vita a un percorso di degustazione capace di raccontare l'anima più autentica della Toscana.
Non una semplice presentazione di prodotti, ma un viaggio attraverso una filosofia agricola che trova le proprie radici in una terra abitata dagli Etruschi e che oggi continua a vivere attraverso un modello produttivo fondato sul rispetto del territorio, della biodiversità e delle sue tradizioni.


Ad accompagnare ogni assaggio, i vini della Tenuta San Gregorio, capaci di interpretare con eleganza un territorio dalla vocazione vitivinicola antichissima. Etichette nate da un'agricoltura che privilegia il lavoro manuale, la conoscenza dei suoli e il rispetto dei tempi della natura, trasformando ogni bottiglia nell'espressione di un luogo prima ancora che di un vitigno.


Amministratore Delegato Agricola San Gregorio).




Quello presentato a Milano è dunque un progetto che guarda al futuro senza rinunciare alle proprie radici. Innovazione e tradizione convivono in una visione che non punta semplicemente a produrre vino o salumi di qualità, ma a custodire un patrimonio agricolo, culturale e paesaggistico che continua a rendere unica questa parte di Toscana.
www.agrisangregorio.it




I giornalisti hanno potuto degustare i salumi sia nella loro espressione più essenziale, per coglierne profumi, consistenze e personalità, sia in un abbinamento tutt'altro che scontato: quello con le pizze della storica insegna milanese. Un incontro che ha messo in luce come una materia prima di grande qualità possa dialogare con una pizza contemporanea senza perdere la propria identità, esaltandosi a vicenda.
Quella di San Gregorio è una storia che parte da lontano. La tenuta sorge nel cuore della Toscana più antica, tra Chiusi e la Val di Chiana, in un paesaggio segnato da secoli di cultura rurale e da un'eredità etrusca che ancora oggi caratterizza il territorio.
Un percorso iniziato nel secolo scorso e cresciuto nel tempo fino a diventare una realtà agricola articolata, nella quale il vino convive con un importante allevamento di Cinta Senese DOP, boschi, tartufaie e attività di ospitalità (Nella foto a sinistra Michele Monica,
Proprio la Cinta Senese rappresenta oggi uno dei simboli dell'azienda. L'allevamento, sviluppato negli anni fino a diventare uno dei più significativi del territorio, testimonia la volontà di preservare una delle razze suine più pregiate d'Italia attraverso un sistema di allevamento rispettoso del benessere animale e profondamente legato all'ambiente circostante.
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