A Sutrio l’estate se ne va, il presepe è già qui
Il 6 settembre Magia del Legno trasforma il borgo della Carnia in un grande laboratorio a cielo aperto.
VIAGGI
Clara Mennella
8/21/20265 min read
A Sutrio l'estate sta per finire, ma il Natale sembra essere già arrivato. Nel piccolo borgo della Carnia ai piedi del monte Zoncolan il presepe è infatti pronto e visitabile, anche se sul calendario siamo ancora a settembre. È quello che nel Natale 2022 arrivò fino in Piazza San Pietro e che oggi è tornato nel paese dove è stato ideato e realizzato dalle mani di artigiani e scultori friulani.
Un'opera imponente, distribuita su 116 metri quadrati, composta da 18 statue scolpite da 11 artisti e illuminata nelle ore serali da 50 punti luce. La cupola sovrastata dall'Angelo raggiunge i sette metri di altezza. Da qui prende il via anche un itinerario tra le grandi sculture lignee disseminate nel borgo, ispirate alle miniature del celebre Presepio di Teno.
Perché a Sutrio il legno non è semplicemente un materiale da lavorare, ma una parte della storia del paese. E domenica 6 settembre questa storia tornerà nelle strade con Magia del Legno, la manifestazione di fine estate che trasforma vicoli, cortili e porticati in un grande laboratorio a cielo aperto.
Scultori e maestri artigiani lavoreranno davanti al pubblico mostrando come nascono sculture, mobili, giocattoli, oggetti d'uso quotidiano e creazioni contemporanee. Il centro storico ospiterà la mostra-mercato dell'artigianato del legno, laboratori, dimostrazioni di scultura e intaglio con motosega dell'Eddj Team, antichi mestieri, giochi in legno per i bambini, musica tradizionale e chioschi con specialità locali.




La festa inizierà in realtà già sabato 5 settembre con visite dedicate alla filiera del legno, laboratori creativi per bambini e famiglie e, in serata, Not(t)e in cammino, concerto itinerante del Coro Sutrio inCanta insieme al Coro Rualan di Valle di Cadore e al Grop Corâl Vidulês di Vidulis di Dignano.


Tra gli artisti dell'edizione 2026 ci sarà anche Tomas Franzoi, che tornerà dall'Argentina dopo aver già lasciato a Sutrio una monumentale Natività. Questa volta scolpirà una statua a grandezza naturale dedicata alla “mede”, il tradizionale covone di fieno legato agli antichi lavori di montagna. Sarà possibile osservarlo al lavoro già nei giorni precedenti la manifestazione.
E mentre nuove opere prendono forma, rimane uno dei simboli più affascinanti dell'abilità degli artigiani locali: il Presepio di Teno, costruito in trent'anni di lavoro da Gaudenzio Straulino. Qui la Natività non è ambientata in Terra Santa, ma nella stessa Sutrio, riprodotta attraverso case, botteghe, mulini, segherie e malghe animate da miniature in movimento.
Anche soggiornare nel borgo può diventare parte dell'esperienza grazie all'Albergo Diffuso Borgo Soandri, nato dal recupero di antiche abitazioni ed edifici rurali e composto da 30 appartamenti per oltre 100 posti letto.
Per informazioni:
Pro Loco Sutrio - Tel: 0433 778921 - www.prolocosutrio.com
prolocosutrio23@gmail.com
Resta infine una curiosità sul grande presepe che apre questo racconto: nonostante le sue dimensioni, le 18 statue e la monumentale struttura lignea, per realizzarlo non è stato abbattuto neppure un albero. Persino la culla del Bambino è nata dalla radice di un albero sradicato dalla tempesta Vaia.
A Sutrio l'estate sta per finire, ma il Natale sembra essere già arrivato. Nel piccolo borgo della Carnia ai piedi del monte Zoncolan il presepe è infatti pronto e visitabile, anche se sul calendario siamo ancora a settembre. È quello che nel Natale 2022 arrivò fino in Piazza San Pietro e che oggi è tornato nel paese dove è stato ideato e realizzato dalle mani di artigiani e scultori friulani.
Un'opera imponente, distribuita su 116 metri quadrati, composta da 18 statue scolpite da 11 artisti e illuminata nelle ore serali da 50 punti luce. La cupola sovrastata dall'Angelo raggiunge i sette metri di altezza. Da qui prende il via anche un itinerario tra le grandi sculture lignee disseminate nel borgo, ispirate alle miniature del celebre Presepio di Teno.
Scultori e maestri artigiani lavoreranno davanti al pubblico mostrando come nascono sculture, mobili, giocattoli, oggetti d'uso quotidiano e creazioni contemporanee. Il centro storico ospiterà la mostra-mercato dell'artigianato del legno, laboratori, dimostrazioni di scultura e intaglio con motosega dell'Eddj Team, antichi mestieri, giochi in legno per i bambini, musica tradizionale e chioschi con specialità locali.




La festa inizierà in realtà già sabato 5 settembre con visite dedicate alla filiera del legno, laboratori creativi per bambini e famiglie e, in serata, Not(t)e in cammino, concerto itinerante del Coro Sutrio inCanta insieme al Coro Rualan di Valle di Cadore e al Grop Corâl Vidulês di Vidulis di Dignano.


Tra gli artisti dell'edizione 2026 ci sarà anche Tomas Franzoi, che tornerà dall'Argentina dopo aver già lasciato a Sutrio una monumentale Natività. Questa volta scolpirà una statua a grandezza naturale dedicata alla “mede”, il tradizionale covone di fieno legato agli antichi lavori di montagna. Sarà possibile osservarlo al lavoro già nei giorni precedenti la manifestazione.
E mentre nuove opere prendono forma, rimane uno dei simboli più affascinanti dell'abilità degli artigiani locali: il Presepio di Teno, costruito in trent'anni di lavoro da Gaudenzio Straulino.
Per informazioni:
Pro Loco Sutrio - Tel: 0433 778921 - www.prolocosutrio.com
prolocosutrio23@gmail.com
Perché a Sutrio il legno non è semplicemente un materiale da lavorare, ma una parte della storia del paese. E domenica 6 settembre questa storia tornerà nelle strade con Magia del Legno, la manifestazione di fine estate che trasforma vicoli, cortili e porticati in un grande laboratorio a cielo aperto.
Qui la Natività non è ambientata in Terra Santa, ma nella stessa Sutrio, riprodotta attraverso case, botteghe, mulini, segherie e malghe animate da miniature in movimento.
Anche soggiornare nel borgo può diventare parte dell'esperienza grazie all'Albergo Diffuso Borgo Soandri, nato dal recupero di antiche abitazioni ed edifici rurali e composto da 30 appartamenti per oltre 100 posti letto.
Resta infine una curiosità sul grande presepe che apre questo racconto: nonostante le sue dimensioni, le 18 statue e la monumentale struttura lignea, per realizzarlo non è stato abbattuto neppure un albero. Persino la culla del Bambino è nata dalla radice di un albero sradicato dalla tempesta Vaia.
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