Presentata a Milano Tipicità Festival: dal 6 all’8 marzo al Fermo Forum

Sarà l’edizione numero 34 e avrà come tema “traiettorie indigene” le strade che portano ad esperienze vere.

FOOD & WINE

Clara Mennella

2/13/20261 min read

“Traiettorie indigene - spiega il direttore Angelo Serri - sono quei sentieri che offrono al viaggiatore il “lusso” di perdersi. Strade che ci portano al cuore del villaggio globale, lontano dal “folklore da cartolina”, dentro esperienze vere: sapori, destinazioni, idee e manifattura che compongono un affresco in continuo movimento!”.

Di fronte al palazzo olimpico del capoluogo lombardo si è alzato il sipario sulla 34ª edizione di Tipicità Festival, appuntamento ormai “cult” nel panorama nazionale. Giornalisti, amministratori e partner hanno assistito a una presentazione scenografica che ha lanciato ufficialmente il tema 2026: “traiettorie indigene”.

Organizzato dal Comune di Fermo insieme a un ampio network di enti e partner privati, il Festival andrà in scena dal 6 all’8 marzo negli spazi del Fermo Forum. La missione resta chiara: raccontare l’eccellenza locale dentro una prospettiva globale, dando voce a un mosaico di micro-Italie che restituiscono l’immagine più autentica e contemporanea del Paese.

Accanto al Made in Marche, sempre protagonista, si intrecciano storie dalla Sicilia al Trentino: accoglienza, resistenza e ingegno si fondono nella Tipicità Experience, tra prodotti, manifattura e destinazioni. A sublimare l’unicità della gastronomia italica anche un premio nazionale dedicato alle famiglie imprenditoriali che custodiscono da generazioni le materie prime di quella cucina italiana recentemente riconosciuta dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità.

  • l’Area Congress, laboratorio di idee sul futuro dei territori

  • il Teatro delle Esperienze, palcoscenico dinamico di degustazioni e co-creazione

  • l’Accademia, spazio di live show cooking dove ingredienti e manualità diventano racconto

  • la nuova Sala LiFe – Lieviti & Fermenti – che celebra rituali e fermentazioni come espressione vitale del cibo.

Il cuore pulsante del Festival sarà un grande contenitore di eventi articolato in quattro aree:

Non mancheranno le aree animate da Confartigianato, CNA, Coldiretti, Copagri, Atenei e produttori, in un percorso che, anticipato alla BIT con un filo simbolico dalle Ande al Monte Fuji, guarda oltre i confini nazionali. Tipicità 2026 promette così un viaggio pionieristico nel segno della “decolonizzazione pop”, invitando i visitatori a diventare protagonisti di un’esperienza che parte dalle radici e parla al mondo.
Info: www.tipicita.it

“Traiettorie indigene - spiega il direttore Angelo Serri - sono quei sentieri che offrono al viaggiatore il “lusso” di perdersi. Strade che ci portano al cuore del villaggio globale, lontano dal “folklore da cartolina”, dentro esperienze vere: sapori, destinazioni, idee e manifattura che compongono un affresco in continuo movimento!”.

Di fronte al palazzo olimpico del capoluogo lombardo si è alzato il sipario sulla 34ª edizione di Tipicità Festival, appuntamento ormai “cult” nel panorama nazionale. Giornalisti, amministratori e partner hanno assistito a una presentazione scenografica che ha lanciato ufficialmente il tema 2026: “traiettorie indigene”.

Organizzato dal Comune di Fermo insieme a un ampio network di enti e partner privati, il Festival andrà in scena dal 6 all’8 marzo negli spazi del Fermo Forum. La missione resta chiara: raccontare l’eccellenza locale dentro una prospettiva globale, dando voce a un mosaico di micro-Italie che restituiscono l’immagine più autentica e contemporanea del Paese.

Accanto al Made in Marche, sempre protagonista, si intrecciano storie dalla Sicilia al Trentino: accoglienza, resistenza e ingegno si fondono nella Tipicità Experience, tra prodotti, manifattura e destinazioni. A sublimare l’unicità della gastronomia italica anche un premio nazionale dedicato alle famiglie imprenditoriali che custodiscono da generazioni le materie prime di quella cucina italiana recentemente riconosciuta dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità.

  • l’Area Congress, laboratorio di idee sul futuro dei territori

  • il Teatro delle Esperienze, palcoscenico dinamico di degustazioni e co-creazione

  • l’Accademia, spazio di live show cooking dove ingredienti e manualità diventano racconto

  • la nuova Sala LiFe – Lieviti & Fermenti – che celebra rituali e fermentazioni come espressione vitale del cibo.

Il cuore pulsante del Festival sarà un grande contenitore di eventi articolato in quattro aree:

Non mancheranno le aree animate da Confartigianato, CNA, Coldiretti, Copagri, Atenei e produttori, in un percorso che, anticipato alla BIT con un filo simbolico dalle Ande al Monte Fuji, guarda oltre i confini nazionali. Tipicità 2026 promette così un viaggio pionieristico nel segno della “decolonizzazione pop”, invitando i visitatori a diventare protagonisti di un’esperienza che parte dalle radici e parla al mondo.
Info: www.tipicita.it