Vitigno Italia celebra il 20esimo Anniversario
Dal nostro inviato in Campania Giovanni Spinelli.
FOOD & WINE
Clara Mennella
5/16/20264 min read


È stato il grande ritorno di Vitigno Italia. A Napoli si è svolta un’edizione speciale per celebrare i vent'anni del Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani e per raccontare l'evoluzione del settore negli ultimi anni.
Un compleanno importante per quello che è riconosciuto come uno dei grandi eventi del panorama enologico nazionale. Oltre 200 cantine e una qualificata selezione di realtà vitivinicole da tutto il Paese che si sono date appuntamento da Domenica 17 a Martedì 19 Maggio alla Stazione Marittima di Napoli sul Molo Angioino.
Un viaggio nel Pianeta Vino con un percorso enologico che vedrà protagonista più di 2000 etichette, tra produzioni territoriali e le denominazioni più rappresentative dello Stivale, offrendo uno spaccato completo della biodiversità dell'enologia tricolore. Ad affiancare i banchi di assaggio un calendario di contenuti studiati appositamente per questa speciale occasione, tra verticali esclusive e incontri con i principali player del settore.
A rendere ancora più strategica questa edizione è stata infatti la presenza di 30 buyer internazionali provenienti da oltre 15 Paesi tra cui Germania, Spagna, Francia, Danimarca, Svezia, fino al Giappone e agli Stati Uniti, coinvolti grazie alla rinnovata partnership con ICE (Agenzia per la promozione all'estero e internazionalizzazione delle imprese italiane) che, come ogni anno, aprirà il dialogo con i principali mercati esteri. Un’occasione concreta di networking e sviluppo commerciale che non si fermerà alla tre giorni ma proseguirà anche post manifestazione, Mercoledì 20 Maggio, con il press tour incentrato quest'anno su Irpinia e Sannio.
Come di consueto, accanto ad un parterre di grandi vini campani, Vitigno Italia ha mostrato le più importanti realtà enologiche di tutta la Penisola, dal Chianti al Valdobbiadene, passando per la doc Friuli fino alla Sicilia. Un appuntamento che è stato imperdibile per operatori e semplici appassionati in una cornice affascinante e suggestiva come solo Napoli sa offrire. Il tutto a conferma della grande tradizione di questo salone del vino che grazie ai suoi organizzatori a partire da Chicco de Pasquale per le prime edizioni, per finire all'attuale Direttore Maurizio Teti, è divenuto un punto fermo del panorama espositivo internazionale, supportando le aziende nei loro rapporti commerciali e consolidandone il giro di affari.


Nel panorama attuale del commercio del vino caratterizzato da criticità dovute ai cambiamenti politici e sociali, soprattutto in fase di esportazione e scambi, Vitigno Italia rappresenta un tassello importante nell'economia delle aziende che dialogano con realtà diverse e che hanno bisogno di consolidare la propria immagine in un contesto molto difficile e competitivo.
ASA era presente come ogni anno con la referenza regionale, per raccontare questo affascinante momento di cultura e di territorio che rappresenta la vivacità di idee e proposte di un mezzogiorno d'Italia al passo con i tempi e che non vuole perdere terreno rispetto ad altre realtà espositive, magari più celebrate, mantenendo la sua identità e il suo modo di raccontare (come dice il suo slogan) il vino al Sud.
È stato il grande ritorno di Vitigno Italia. A Napoli si è svolta un’edizione speciale per celebrare i vent'anni del Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani e per raccontare l'evoluzione del settore negli ultimi anni.
Un compleanno importante per quello che è riconosciuto come uno dei grandi eventi del panorama enologico nazionale. Oltre 200 cantine e una qualificata selezione di realtà vitivinicole da tutto il Paese che si sono date appuntamento da Domenica 17 a Martedì 19 Maggio alla Stazione Marittima di Napoli sul Molo Angioino.
A rendere ancora più strategica questa edizione è stata infatti la presenza di 30 buyer internazionali provenienti da oltre 15 Paesi tra cui Germania, Spagna, Francia, Danimarca, Svezia, fino al Giappone e agli Stati Uniti, coinvolti grazie alla rinnovata partnership con ICE (Agenzia per la promozione all'estero e internazionalizzazione delle imprese italiane) che, come ogni anno, aprirà il dialogo con i principali mercati esteri. Un’occasione concreta di networking e sviluppo commerciale che non si fermerà alla tre giorni ma proseguirà anche post manifestazione, Mercoledì 20 Maggio, con il press tour incentrato quest'anno su Irpinia e Sannio.


Nel panorama attuale del commercio del vino caratterizzato da criticità dovute ai cambiamenti politici e sociali, soprattutto in fase di esportazione e scambi, Vitigno Italia rappresenta un tassello importante nell'economia delle aziende che dialogano con realtà diverse e che hanno bisogno di consolidare la propria immagine in un contesto molto difficile e competitivo.
Un viaggio nel Pianeta Vino con un percorso enologico che vedrà protagonista più di 2000 etichette, tra produzioni territoriali e le denominazioni più rappresentative dello Stivale, offrendo uno spaccato completo della biodiversità dell'enologia tricolore. Ad affiancare i banchi di assaggio un calendario di contenuti studiati appositamente per questa speciale occasione, tra verticali esclusive e incontri con i principali player del settore.
Come di consueto, accanto ad un parterre di grandi vini campani, Vitigno Italia ha mostrato le più importanti realtà enologiche di tutta la Penisola, dal Chianti al Valdobbiadene, passando per la doc Friuli fino alla Sicilia. Un appuntamento che è stato imperdibile per operatori e semplici appassionati in una cornice affascinante e suggestiva come solo Napoli sa offrire. Il tutto a conferma della grande tradizione di questo salone del vino che grazie ai suoi organizzatori a partire da Chicco de Pasquale per le prime edizioni, per finire all'attuale Direttore Maurizio Teti, è divenuto un punto fermo del panorama espositivo internazionale, supportando le aziende nei loro rapporti commerciali e consolidandone il giro di affari.
ASA era presente come ogni anno con la referenza regionale, per raccontare questo affascinante momento di cultura e di territorio che rappresenta la vivacità di idee e proposte di un mezzogiorno d'Italia al passo con i tempi e che non vuole perdere terreno rispetto ad altre realtà espositive, magari più celebrate, mantenendo la sua identità e il suo modo di raccontare (come dice il suo slogan) il vino al Sud.


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